Viaggio all’acquapark abbandonato

Diari di Viaggio

IMG_20180211_205412_01__01

Aquaria Park visto dalla Polaroid di Mirko

Bib-bib. È il telefono, un messaggio da Mirko:

Domenica ti andrebbe di venire con me in un parco acquatico abbandonato?
Voglio scattare qualche foto. 

Lo sapete anche voi, come potevo rifiutare un’offerta del genere…

L’ultima volta che avevo sentito parlare di Aquaria Park erano gli anni 90 ed io ero poco più che un bambino. Ricordo abbastanza chiaramente calde domeniche d’estate passate a bagno in quelle piscine fingendo di combattere il supernemico di turno (spesso si trattava di Freezer…). Ricordo anche che consideravamo Aquaria un parco di serie B, non era certo ai livelli di Aquafan o Aquabell, semmai era paragonabile al vicino Atlantica. Si, eravamo bambini particolarmente critici in fatto di parchi divertimento, ma erano gli anni 90 ed abitavamo nella Riviera Romagnola, eravamo i californiani d’Italia.

Comunque sia passarono gli anni, e come prevedibile, circa 12 anni fa il parco chiuse definitivamente e fu lasciato all’abbandono.

Come per un buon vino che si rispetti, un decennio è un ottimo lasso di tempo per far invecchiare un luogo abbandonato. Non troppo da distruggere tutto, non poco da essere ancora tutto perfettamente preservato.

E niente, direi che ho già cianciato abbastanza. Siamo andati al parco abbandonato e abbiamo scattato delle foto, le trovate tutte qui sotto, ci sono anche quelle scattate da Mirko con la Polaroid. Il tutto, come sempre, è corredato da brevissime descrizioni.

Buona visione!

 

IMG_20180212_193628__01__01

Altra Polaroid di Mirko, quello che guarda nel vuoto sono io.

20180211_152602

L’ingresso del parco

20180211_152641

Gli uffici

20180211_152701

La biglietteria (il logo con la papera è fantastico!)

20180211_152731

Bagni, c’era un grande quantità di bagni…

20180211_152805

Sempre gli uffici

20180211_152821

Muuu

20180211_152841

Birretta fresca?

20180211_153047

Viale principale

20180211_153137

Non saprei dire a cosa fosse adibito questo edificio

20180211_153158

Infermeria?

20180211_153204

Altra vista della presunta infermeria

20180211_153245

666 the number of the beast

20180211_153309

Spogliatoi

20180211_153331

Ristorante e pontile

20180211_153342

Docce

20180211_153611

In giro per i vialetti del parco I

20180211_153615

In giro per i vialetti del parco II

20180211_153628

Interni del ristorante I

20180211_153635

Interni del ristorante II

20180211_153654

Quello che resta del pontile

20180211_153719

Cucine

20180211_153900

Li sotto, con buon probabilità, c’è IT il pagliaccio assassino

20180211_153955

Buste intestate del parco

20180211_154001

Ne ho anche prese un paio come souvenir

20180211_154319

Sotterranei (allagati)

20180211_154616

Complesso degli scivoli

20180211_154619

Tendone delle feste?

20180211_154717

Ancora 666, abbiamo trovato parecchi riferimenti a Satana qua e la…

20180211_154726

Tendone delle feste

20180211_154816

“fanculo”

20180211_154844

Immondizia varia

20180211_154959

Piscina I

 

20180211_155653

Piscina II

20180211_155849

Altra veduta degli scivoli

20180211_155459

Locale caldaie

20180211_155912

Ristorante in lontananza

20180211_160138

Scivoli I

20180211_160203

Scivoli II

20180211_160206

Scivoli III

20180211_160313

Scivoli IV

20180211_160638

Scivoli V

20180211_160656

Salendo le scale…

20180211_160745

In cima agli scivoli I

20180211_160747

In cima agli scivoli II (non erano proprio stabilissimi)

IMG_20180212_193611__01

Altri bellissimi scatti di Mirko

IMG_20180212_193722__01

ENRICO ALEXANDER N.

2018

Tutti i Dylan Dog di Tiziano Sclavi

Letteratura

Vi avevo già parlato dell’argomento, ora per la vostra gioia eccovi qui una lista di tutti i Dylan Dog scritti da Tiziano Sclavi.

La prima tabella riguarda la serie regolare, 92 albi. Nella seconda tabella invece trovate gli speciali e i fuoriserie, altri 52, per un totale di 144 storie.

Devo ringraziare tizianosclavi.it sito da cui ho attinto le info, io le ho solo riordinate in modo che a mio avviso è più accurato. Buona consultazione!

SERIE REGOLARE

N.

TIPO

TITOLO

AUTORI

ANNO

1

Dylan Dog n. 1

L’alba dei morti viventi

Sclavi & Stano

1986

2

Dylan Dog n. 2

Jack lo Squartatore

Sclavi & Trigo

1986

3

Dylan Dog n. 3

Le notti della luna piena

Sclavi & Montanari e Grassani

1986

4

Dylan Dog n. 4

Il fantasma di Anna Never

Sclavi & Roi

1987

5

Dylan Dog n. 5

Gli uccisori

Sclavi & Dell’Uomo

1987

6

Dylan Dog n. 6

La bellezza del demonio

Sclavi & Trigo

1987

7

Dylan Dog n. 7

La zona del crepuscolo

Sclavi & Montanari e Grassani

1987

8

Dylan Dog n. 8

Il ritorno del mostro

Sclavi & Piccatto

1987

9

Dylan Dog n. 9

Alfa e Omega

Sclavi & Roi

1987

10

Dylan Dog n. 10

Attraverso lo specchio

Sclavi & Casertano

1987

11

Dylan Dog n. 11

Diabolo il grande

Sclavi & Dell’Uomo

1987

12

Dylan Dog n. 12

Killer!

Sclavi & Montanari e Grassani

1987

13

Dylan Dog n. 13

Vivono tra noi

Sclavi-Ferrandino & Trigo

1987

14

Dylan Dog n. 14

Fra la vita e la morte

Sclavi-Mignacco & Piccatto

1987

15

Dylan Dog n. 15

Canale 666

Sclavi & Ambrosini

1987

16

Dylan Dog n. 16

Il castello della paura

Sclavi & Montanari e Grassani

1988

17

Dylan Dog n. 17

La dama in nero

Sclavi & Montanari & Grassani

1988

18

Dylan Dog n. 18

Cagliostro!

Sclavi & Piccatto

1988

19

Dylan Dog n. 19

Memorie dall’invisibile

Sclavi & Casertano

1988

20

Dylan Dog n. 20

Dal profondo

Sclavi-Castelli & Roi

1988

21

Dylan Dog n. 21

Giorno maledetto

Sclavi-Toninelli & Montanari e Grassani

1988

22

Dylan Dog n. 22

Il tunnel dell’orrore

Sclavi & Montanari e Grassani

1988

23

Dylan Dog n. 23

L’isola misteriosa

Sclavi & Ambrosini

1988

24

Dylan Dog n. 25

Morgana

Sclavi & Stano

1988

25

Dylan Dog n. 26

Dopo mezzanotte

Sclavi & Casertano

1988

26

Dylan Dog n. 28

Lama di rasoio

Sclavi & Tacconi

1989

27

Dylan Dog n. 30

La casa infestata

Sclavi & Castellini

1989

28

Dylan Dog n. 31

Grand Guignol

Sclavi & Piccatto

1989

29

Dylan Dog n. 32

Ossessione

Sclavi & Montanari e Grassani

1989

30

Dylan Dog n. 33

Jekyll!

Sclavi & Roi

1989

31

Dylan Dog n. 40

Accadde domani

Sclavi & Freghieri

1990

32

Dylan Dog n. 41

Golconda!

Sclavi & Piccatto

1990

33

Dylan Dog n. 42

La iena

Sclavi & Tacconi

1990

34

Dylan Dog n. 43

Storia di Nessuno

Sclavi & Stano

1990

35

Dylan Dog n. 46

Inferni

Sclavi & Ambrosini

1990

36

Dylan Dog n. 50

Ai confini del tempo

Sclavi & Piccatto

1990

37

Dylan Dog n. 51

Il male

Sclavi & Brindisi

1990

38

Dylan Dog n. 52

Il Marchio Rosso

Sclavi & Coppola

1991

39

Dylan Dog n. 56

Ombre

Sclavi & Cossu

1991

40

Dylan Dog n. 57

Ritorno al Crepuscolo

Sclavi & Montanari e Grassani

1991

41

Dylan Dog n. 59

Gente che scompare

Sclavi & Coppola

1991

42

Dylan Dog n. 61

Terrore dall’infinito

Sclavi & Brindisi

1991

43

Dylan Dog n. 62

I vampiri

Sclavi & Ambrosini

1991

44

Dylan Dog n. 63

Maelstrom!

Sclavi & Piccatto

1991

45

Dylan Dog n. 64

I segreti di Ramblyn

Sclavi & Montanari e Grassani

1992

46

Dylan Dog n. 65

La belva delle caverne

Sclavi & Montanari e Grassani

1992

47

Dylan Dog n. 67

L’uomo che visse due volte

Sclavi & Venturi

1992

48

Dylan Dog n. 69

Caccia alle streghe

Sclavi & Dall’Agnol

1992

49

Dylan Dog n. 72

L’ultimo plenilunio

Marcheselli-Sclavi & Montanari e Grassani

1992

50

Dylan Dog n. 74

Il lungo addio

Marcheselli-Sclavi & Ambrosini

1992

51

Dylan Dog n. 75

Il tagliagole

Sclavi & Coppola

1992

52

Dylan Dog n. 76

Maledizione nera

Sclavi & Tacconi

1993

53

Dylan Dog n. 77

L’ultimo uomo sulla Terra

Sclavi & Roi

1993

54

Dylan Dog n. 77

Incubus

Sclavi & Piccatto

1993

55

Dylan Dog n. 80

Il cervello di Killex

Sclavi & Casertano

1993

56

Dylan Dog n. 81

Johnny Freak

Marcheselli-Sclavi & Venturi

1993

57

Dylan Dog n. 83

Doktor Terror

Sclavi & Coppola

1993

58

Dylan Dog n. 84

Zed

Sclavi & Brindisi

1993

59

Dylan Dog n. 88

Oltre la morte

Marcheselli-Sclavi & Soldi

1994

60

Dylan Dog n. 100

La storia di Dylan Dog

Sclavi & Stano

1995

61

Dylan Dog n. 109

Il volo dello struzzo

Marcheselli-Sclavi & Freghieri

1995

62

Dylan Dog n. 113

La metà oscura

Sclavi & Casertano

1996

63

Dylan Dog n. 117

La quinta stagione

Sclavi & Piccatto

1996

64

Dylan Dog n. 119

L’occhio del gatto

Sclavi & Saudelli

1996

65

Dylan Dog n. 120

Abyss

Balsamo-Sclavi & Casertano

1996

66

Dylan Dog n. 121

Finché morte non vi separi

Marcheselli-Sclavi & Brindisi

1996

67

Dylan Dog n. 123

Phoenix

Sclavi & Mari

1996

68

Dylan Dog n. 125

Tre per zero

Sclavi & Brindisi

1997

69

Dylan Dog n. 127

Il cuore di Johnny

Marcheselli-Sclavi & Casertano

1997

70

Dylan Dog n. 129

Il ritorno di Killex

Sclavi & Roi

1997

71

Dylan Dog n. 131

Quando cadono le stelle,

Sclavi & Brindisi

1997

72

Dylan Dog n. 133

Ananga!

Sclavi & Freghieri

1997

73

Dylan Dog n. 134

L’urlo del giaguaro

Sclavi & Freghieri

1997

74

Dylan Dog n. 136

Lassù qualcuno ci chiama

Sclavi & Brindisi

1998

75

Dylan Dog n. 138

Cattivi pensieri,

Sclavi & Cossu

1998

76

Dylan Dog n. 140

Verso un mondo lontano

Sclavi & Piccatto

1998

77

Dylan Dog n. 143

Apocalisse

Sclavi & Casertano

1998

78

Dylan Dog n. 145

Il cane infernale

Sclavi & Saudelli

1998

79

Dylan Dog n. 146

Ghost Hotel

Sclavi & Brindisi

1998

80

Dylan Dog n. 151

Il lago nel cielo

Neri-Sclavi & Brindisi

1999

81

Dylan Dog n. 153

La strada verso il nulla

Lucarelli-Sclavi & Freghieri

1999

82

Dylan Dog n. 156

Il gigante

Sclavi & Casertano

1999

83

Dylan Dog n. 161

Il sorriso dell’Oscura Signora

Sclavi & Mari

2000

84

Dylan Dog n. 163

Il mondo perfetto

Barbato-Sclavi & Roi

2000

85

Dylan Dog n. 173

Per un pugno di sterline

Sclavi & Brindisi

2001

86

Dylan Dog n. 176

Il “Progetto”

Sclavi & Casertano

2001

87

Dylan Dog n. 240

Ucronia

Sclavi & Saudelli

2006

88

Dylan Dog n. 243

L’assassino è tra noi

Sclavi & Stano

2006

89

Dylan Dog n. 244

Marty

Sclavi & Casertano

2006

90

Dylan Dog n. 250

Ascensore per l’inferno

Sclavi & Brindisi

2007

91

Dylan Dog n. 362

Dopo un lungo silenzio

Sclavi & Casertano

2016

92

Dylan Dog n. 375

Nel mistero

Sclavi & Stano

2017

SPECIALI

93

Speciale Dylan Dog n. 1

Il club dell’Orrore

Sclavi & Roi

1987

94

Speciale Dylan Dog n. 2

Gli orrori di Altroquando

Sclavi & Micheluzzi

1988

95

Speciale Dylan Dog n. 3

Orrore nero

Sclavi & Freghieri

1989

96

Fuoriserie (“Per lui” n. 74)

L’orrore

Sclavi & Casertano

1989

97

Speciale Dylan Dog n. 4

Mefistofele

Sclavi & Roi

1990

98

Dylan Dog & Martin Mystère n. 1

Ultima fermata: l’incubo!

Castelli-Sclavi & Freghieri

1990

99

Fuoriserie (“Comic Art” n. 63)

Gli inquilini arcani – Il fantasma del III piano

Sclavi & Roi

1990

100

Fuoriserie (“Comic Art” n. 72)

Gli inquilini arcani – L’appartamento n. 13

Sclavi & Roi

1990

101

Speciale Dylan Dog n. 5

La casa degli uomini perduti

Sclavi & Casertano

1991

102

Almanacco della Paura n. 1

Dopo il grande splendore

Sclavi & Pennacchioli

1991

103

Almanacco della Paura n. 1

La cantina

Sclavi & Roi

1991

104

Fuoriserie (“Comic Art” n. 79)

Gli inquilini arcani – L’incubo è finito

Sclavi & Roi

1991

105

Fuoriserie (“L’indagatore dell’incubo”, cartonato Mondadori)

La bambina

Sclavi & Stano

1991

106

Fuoriserie (allegato al videogioco “Dylan Dog – Gli Uccisori”, Simulmondo)

Il ritorno degli uccisori

Sclavi & Montanari e Grassani

1991

107

Fuoriserie (Dylan Dog n. 59)

Chi abbandona gli animali… è un mostro!

Sclavi & Casertano

1991

108

Speciale Dylan Dog n. 6

Sette anime dannate

Sclavi & Roi

1992

109

Dylan Dog & Martin Mystère n. 2

La fine del mondo

Sclavi-Castelli & Freghieri

1992

110

Almanacco della Paura n. 2

La maschera del demonio

Sclavi-Chiaverotti & Pennacchioli

1992

111

Dylan Dog presenta Groucho n. 1

La cosa misteriosa che vive dietro il frigorifero

Sclavi & Piccatto

1992

112

Fuoriserie (“Gli orrori di Altroquando”, cartonato Mondadori)

La piccola biblioteca di Babele

Sclavi & Stano

1992

113

Fuoriserie (Dylan Dog n. 71)

Troviamo loro una casa

Sclavi & Casertano

1992

114

Fuoriserie (“TV Sorrisi & Canzoni” n. 35)

La cosa

Sclavi & Roi

1992

115

Speciale Dylan Dog n. 7

Sogni

Sclavi & Freghieri

1993

116

Dylan Dog Gigante n. 1

Totentanz

Sclavi & Casertano

1993

117

Dylan Dog Gigante n. 1

Delitti d’amore

Sclavi & Brindisi

1993

118

Dylan Dog Gigante n. 1

Il Giorno del Giudizio

Sclavi & Cossu

1993

119

Almanacco della Paura n. 3

Il diavolo nella bottiglia

Sclavi & Piccatto

1993

120

Almanacco della Paura n. 3

Il ritorno del vampiro

Sclavi & Roi

1993

121

Dylan Dog presenta Groucho n. 2

Horrorpoppin’

Sclavi & Piccatto

1993

122

Fuoriserie (Diario di Dylan Dog)

Gnut

Sclavi & Brindisi

1993

123

Fuoriserie (“Max” n. 2)

Spettri

Sclavi & Freghieri

1993

124

Fuoriserie (“Orrore Nero”, cartonato Mondadori)

Stelle cadenti

Sclavi & Freghieri

1993

125

Fuoriserie (Dylan Dog n. 83)

Bau e Miao vogliono dire ciao!

Sclavi & Casertano

1993

126

Almanacco della Paura n. 4

Risvegli

Sclavi & Cossu

1994

127

Dylan Dog Gigante n. 2

L’inquilino del terzo piano

Sclavi & Casertano

1994

128

Dylan Dog Gigante n. 2

Taxi!

Sclavi & Brindisi

1994

129

Dylan Dog Gigante n. 2

Angoscia

Sclavi & Ambrosini

1994

130

Dylan Dog Gigante n. 2

Margherite

Sclavi & Ambrosini

1994

131

Dylan Dog Gigante n. 4

Era morta

Sclavi & Stano

1995

132

Dylan Dog Gigante n. 5

Serial Killer

Marcheselli-Sclavi & Mari

1996

133

Dylan Dog Gigante n. 5

Un incubo in soffitta

Sclavi & Saudelli

1996

134

Fuoriserie (“Sette anime dannate”, cartonato Mondadori)

Epilogo

Sclavi & Roi

1996

135

Fuoriserie (“Auto Oggi” n. 21/22)

Lamiere

Sclavi & Brindisi

1996

136

Dylan Dog Gigante n. 6

Il mistero dell’isola d’Yd

Sclavi & Riboldi

1997

137

Fuoriserie (“Sogni”, cartonato Mondadori)

Il sogno di Orfeo

Sclavi & Freghieri

1997

138

Dylan Dog Gigante n. 7

L’incubo dell’Indagatore

Sclavi & Villa

1998

139

Fuoriserie (“Labirinti di paura”, cartonato Mondadori)

Comparse

Sclavi & Roi

1998

140

Dylan Dog Gigante n. 8

Il gatto nero

Puccioni-Sclavi & Stano

1999

141

Dylan Dog Gigante n. 8

Cuori randagi

Sclavi & Riboldi

1999

142

Maxi Dylan Dog n. 2

Ho ucciso Jack lo Squartatore

Sclavi & Montanari e Grassani

1999

143

Fuoriserie (trasmissione TV “Mixer”)

Ufo

Sclavi & Casertano

1999

144

Fuoriserie (“I viaggi di Repubblica” n. 139)

Il paradiso dei turisti

Sclavi & Brindisi

2000

Lettera a Guignolesco

Interviste

Una persona molto speciale ha scritto una bella lettera indirizzata a questo blog.

Ve la pubblico.

Cosa fa Guignolesco?

Ho conosciuto Guignolesco circa un anno fa. No, in realtà era proprio un anno fa esatto. Ma chissà perché, dei momenti belli non ricordiamo la data, non abbiamo foto e non conserviamo mai nulla che ci riporti a quel giorno esatto.

Insomma, io mica credevo di incontrare chissà chi, quindi la prima volta che l’ho visto ho fatto esattamente tutto quello che avrei fatto se avessi conosciuto una persona qualsiasi, cioè non dargli troppa importanza e vivermi il momento. Che poi in fondo, a voi interessa veramente sapere di come l’ho incontrato? Dubito. Partiamo dunque con una domanda che forse vi incuriosisce di più; che fine ha fatto Guignolesco?

Per un anno intero è stato con me. Siamo stati a mangiare hamburger in locali anni cinquanta, abbiamo visto serie tv e siamo andati al cinema, abbiamo fatto un paio di viaggi (l’avreste mai detto che è uno a cui piacciono le terme? Io proprio no…) abbiamo dormito insieme, ho cucinato per lui e lui ha cucinato per me, abbiamo fantasticamente fatto il giro dei vigneti di tutta Italia stando semplicemente seduti a bere vino (e credetemi che ne abbiamo bevuto!), ci siamo addormentati nel bel mezzo di conversazioni lunghissime e ci siamo anche svegliati alle cinque di mattina per discutere sull’ipotesi che la nostra futura figlia sposi un cyborg o perché no, un ologramma (io da mamma sarei stata felice comunque, ma insomma, lui non ne era molto convinto). Abbiamo litigato perché a mio avviso i negozi di domenica dovrebbero stare chiusi perché “come si stava bene quando eravamo piccini e la domenica il centro commerciale era chiuso e passavamo le feste in famiglia”, mentre per lui “è il progresso, vedrai staranno aperti anche la notte da qui ad un paio d’anni! Dannato futuro!”, ci siamo ascoltati, abbiamo portato il cane in spiaggia e poi lui ha portato le sue cose da me, da NOI.

Guignolesco è quel genere di persona che ti attira per come parla ma poi inverte le S con le Z e direi che è perfetto per una come me che di tanto in tanto inverte i numeri e può leggere 34 al posto di 43, quel genere di persona con cui ti ritrovi ad avere gli stessi DVD (che poi cosa dovremmo farcene di quelli doppi ora che viviamo insieme?). Mi ha insegnato a giocare a carte perché lui in fondo è vecchio dentro, è riuscito a farmi praticare lo yoga e a farmi fumare di più (qualcosa di negativo dovevo pur mettercelo!) e mi ha fatto capire che non esistono persone al momento giusto ma solo persone giuste nel momento in cui vogliamo noi. E si, diverse volte mi ha fatto anche incazzare!

In questo anno mentre coltivava tutte queste cose con me, ha avuto meno tempo per voi, per il blog, per scrivere; da qui il mio racconto mooooolto ristretto su chi è e su cosa ha fatto (immaginavo vi mancasse proprio come manca a me quello che scrive). Ovviamente ho tralasciato tantissimi particolari, tante cose e fatti che per forza di cose non rientravano o potevano rientrare in cinque minuti di lettura, ma sono comunque felice di avervi potuto dare un quadro generale di lui.

Grazie per un anno passato insieme, anche se a discapito del tuo blog e dei tuoi lettori.

G.

Le inquietanti fotografie del 1800

Cine & Foto

Carissimi, quello che vi porto oggi è del materiale davvero succulento e in pienissimo stile guignolesco.com!

L’idea mi è venuta riflettendo su di una vicenda che credo almeno una volta sia capitata a tutti; quando da bambini a casa di nonni o di persone anziane in generale, ci siamo trovati faccia a faccia con qualche vecchia fotografia. Non so a voi, a me quelle foto terrorizzavano fin più nel profondo! Credo non fosse dovuto tanto al soggetto delle foto stesse, ma a quell’atmosfera indescrivibile ed inquietante che è impressa nelle vecchie fotografie. Qualcosa di lontano, di dormiente. Cose ancestrali. Foto di morte. Si perché a pensarci bene le vecchie fotografie non sono altro che immagini di morte. Ogni singolo centimetro quadrato impressoci sopra ora è materia morta; le persone ritratte sono morte, i vecchi le donne e i bambini ora sono morti, alberi e piante sono morti, gli oggetti sono diventati polvere e putridume e pure chi ha scattato la foto stessa ora è cibo per vermi.

E non è tutto qui, anzi ci sono mille altre ragioni per cui le vecchie fotografie ci indispongono tanto, ma non mi riesce di spiegarlo e non ne ho neanche troppa voglia di provarci. Sono sicuro che abbiate già pienamente afferrato a cosa mi riferisco.

Come spesso capita, si tende ad amare ciò che ci spaventa. E quindi, previa una approfondita ricerca visiva nei meandri dell’internet, mi sono accorto che più le fotografie sono antiche e più sono spaesanti e spaventose. Tenete a mente che la fotografia è stata inventata quasi DUECENTO ANNI FA; immaginate un istante di realtà imprigionato sulla carta per due secoli, statico ed immobile sempre uguale a se stesso mentre tutto attorno a lui muore, ah magnifica chair de poule!

Ok, fatto questo piccolo preambolo decisamente metafisico (inserire qui risate da sitcom anni 80) ora direi di tornare a noi…

Le fotografie che seguono sono il frutto della mia ricerca, sono circa una cinquantina e sono state scattate tutte nel XIX secolo. Di ognuna ne ho recuperato la massima qualità e sono risalito all’anno esatto, al nome del fotografo e dove possibile anche al titolo (e me lo dico da solo, ma ho fatto proprio un gran bel lavoro).

Io le trovo davvero interessanti, affascinanti ed inquietanti. Spero sarà lo stesso anche per voi. Anzi fatemi sapere cosa ne pensate, l’argomento è vasto e volendo ci si può lavorare sopra insieme.

A presto! 

 

Daguerreotype_Daguerre_Atelier_1837

1837 (Louis Jacques Daguerre – L’Atelier de l’artiste)

Louis Pierre Théophile - Dubois de Nehaut (1854 ca)

1854 (Louis Pierre Théophile – Dubois de Nehaut)

View_from_the_Window_at_Le_Gras,_Joseph_Nicéphore_Niépce

1826 (Nicéphore Niépce – Point de vue du Gras)

Talbot_foto

1842 (William Henry Fox Talbot – Schreiner in Lacock)

Fading_Away

1858 (Henry Peach Robinson – Fading Away)

194

1858 (Henry Peach Robinson – Le petit chaperon rouge)

Gemünd_1855_von_Joseph_Lemling_Marmagen

1855  (Joseph Lemling – Gemund)

A_Kodak_creates_a_sensation_by_Frances_Benjamin_Johnston

1890 ca. (Frances Benjamin Johnston – A Kodak creates a sensation)

9a4d9e5ad0b4ec976709ea8462958aa5--love-painting-memento-mori

1857 (Henry Peach Robinson – She never told her love) 

Obernstraße_-_Bremen_-_1843

1843 (Peter Heinrich August Wolff – Brema)

John Robert Parsons, under the direction of Rossetti 1865

1865 (John Robert Parson – Jane Morris)

Julia Margaret Cameron 1866ca

1866 ca. (Julia Margaret Cameron – The sunflower)

Julia Margaret Cameron Maud 1875

1875 (Julia Margaret Cameron – Maud)

Deathbed_Study,_by_Julia_Margaret_Cameron

1872 (Julia Margaret Cameron – Deathbed Study 1)

Julia_Margaret_Cameron_(British,_born_India_-_(Study_of_a_Dead_Child)_-_Google_Art_Project

1872 (Julia Margaret Cameron – Deathbed Study 2)

Julia_Margaret_Cameron_-_John_Herschel_(Metropolitan_Museum_of_Art_copy,_restored)

1867 (Julia Margaret Cameron – John Herschel)

Duchenne De Boulogne (3)

1862 (Duchenne De Boulogne – The Mechanism of Human Physiognomy)

Duchenne De Boulogne (6)

1862 (Duchenne De Boulogne – The Mechanism of Human Physiognomy)

Duchenne De Boulogne (5)

1862 (Duchenne De Boulogne – The Mechanism of Human Physiognomy)

Duchenne De Boulogne (1)

1862 (Duchenne De Boulogne – The Mechanism of Human Physiognomy)

Duchenne De Boulogne (2)

1862 (Duchenne De Boulogne – The Mechanism of Human Physiognomy)

Duchenne De Boulogne (4)

1862 (Duchenne De Boulogne – The Mechanism of Human Physiognomy)

 

robinson-henry-peach-the-tunbridge-wells-museum-1867

1867 (Henry Peach Robinson )

1880 ca. uknow

1880 ca. (Unknow)

912

1854 (Roger Fenton – Rievaulx Abbey) 

 

16-Roger-Fenton-The-Assyrian-Gallery-British-Museum.-stereoscopic-pair-of-photographs

1875 ca (Roger Fenton – The Assyrian Gallerry British Museum)


 

maximiliano_07

1867 (L’imperatore Massimiliano I nella sua bara)

img-1

1839 (Luis Daguerre – Still life with Jupiter Tonans)

img-10

1839 (Luis Daguerre – Daguerrotype 1)

img-11

1839 (Luis Daguerre – Daguerrotype 2)

Turku_1842_-_Henrik_Cajander

1842 (Henrik Cajander – Turku)

1872 - Julia Margaret Cameron - Rachel Gurney

1872 (Julia Margaret Cameron – Rachel Gurney)

Frederick York, around 1875. British-Museum-first-Egyptian-Room

1875 (Frederick York – Egyptian room British Museum)

Donald Macbeth, 1908. Donald_Macbeth2-1024x805

1908 (Donald Macbeth – Ethnographical Galleries British Museum)

RobertCornelius

1839 (Robert Cornelius – Autoscatto)

88-Transverse-arch-of-the-tower-Lindisfarne-by-Roger-Fenton

1856 (Roger Fenton – Transverse arch of the tower Lindisfarne)

24-Balaclava-looking-seawards-the-Commandants-house-in-the-foreground.

1855 (Roger Fenton – Balaclava, Crimea War)

180 ca uknow

1865 ca. (Unknow)

Henry Peach Robinson - Not Easter

1883 (Henry Peach Robinson)

tumblr_lfv3e5woDR1qb8vpuo1_1280

1870 (Nelson K. Cherrill – Seascape)

Fahrbare_Dunkelkammer_Jakob_Höflinger

1860-70 ca. (Unknow)

1857 - The South Aisle Salisbury Cathedral

1857 (Roger Fenton – The South Aisle Salisbury Cathedral)

1855 ca. - Entrance to the Woods at Bolton Abbey

1855 ca. (Roger Fenton – Entrance to the Woods at Bolton Abbey)

1858 - Cheddar Cliffs

1858 (Roger Fenton – Cheddar Cliffs)

012_felix-bonfils_theredlist

1869 ca. (Felix Bonfils)

Heinrich Zille, Nude Study, Winter, 1899-1900

1899 (Heinrich Zille – Nude Study)

Eugene Durieu, Untitled, 1854

1854 (Eugene Durieu – Nude Study)

Eugene Durieu, Draped female nude, seated, date unknown

1860 ca. (Eugene Durieu – Draped female)

Gertrude Stanton Käsebier, Family Portrait (Clarence H. White and Family), 1902

1902 (Gertrude Stanton Kasebier – Clarence H. White and his family)

BENVEИUTi A INTERИET: Intervista a Sixthclone

Interviste

Come promesso sono tornato! E quest’oggi vi propongo qualcosa di davvero eccezionale; un’intervista a quello che personalmente reputo uno degli internauti italiani più dotati di talento, SIXTHCLONE.

logo black

Il bel logo di Sixthclone

Ma partiamo dal principio: chiunque abbia un minimo di buonsenso e una connessione internet appena decente si sarà sicuramente imbattuto (se così non è vedete di rimediare subito!) nel canale YouTube noto come Sixthclone.

Non saprei neanche da dove incominciare per spiegarvi di cosa si tratta. Essenzialmente egli crea opere audiovisive, di questo ne sono sicuro, ma lo sminuirei se mi limitassi a questa descrizione. Potrei tentare di darne un’idea dicendo che è come se il signor Sixthclone avesse rubato dagli archivi di Mediaset polverose registrazioni dimenticate, le avesse inzuppate in LSD e allucinogeni vari, trasferite su vecchie VHS mezze smagnetizzate con un registratore alimentato a uranio, successivamente lanciate in un vortice ultradimensionale, recuperate e legate alla sedia a rotelle di Steven Hawking e poi portate a spasso a strascico nei vicoli più bui e profondi dell’Internet, dopodiché fatte impanare e friggere dai Daft Punk e infine caricate su YouTube usando Windows 95 su un super computer da 12 core. E non ci sono parole per descrive la grandiosità del risultato finale, guardate e stupite voi stessi.

Come potevo rimanere insensibile a tanta audacia e bellezza? Come potevo ignorare cotanta roba così affine ai temi che da sempre guignolesco.com tratta? Quindi l’ho contattato e gli ho proposto un’intervista, e lui con tutta la simpatia e la gentilezza del mondo ha accettato.

Ciao Sixthclone, è davvero un piacere farti queste domande, grazie per aver accettato. Iniziamo dal principio; chi sei e da dove vieni? Vedendo i tuoi contenuti potrei scommettere che sei nato negli anni 80, sbaglio?

Ciao, mi chiamo Danilo e sono della provincia di Viterbo. Hai indovinato, sono un classe 85, nostalgico del periodo d’oro della mia infanzia, quindi quello relativo alla metà degli anni 90.

E il nome? Sixthclone, s-i-x-t-h-c-l-o-n-e, possiede un suono splendido. Personalmente mi fa pensare ad un Italia1 ultradimensionale. Dunque come è nato questo nome?

In realtà è una storia un po lunga. Sono sempre stato un grande appassionato di racconti sci-fi e per questo motivo, da adolescente, ho cominciato a scrivere delle piccole storie inventate. Una di queste verteva sul tema clonazione umana ed il protagonista era un ipotetico sesto clone, denominato appunto Sixthclone, scartato poiché considerato imperfetto. Da quel momento ho deciso di adottare quel nome in quanto mi identificavo molto in quel sesto clone.

Perché fai quello che fai?

Faccio semplicemente ciò che mi piace fare, senza vincoli né limiti. La musica e l’animazione sono le mie valvole di sfogo, nonché le mie passioni da una vita.

Parlami degli inizi, come è iniziato il tuo progetto?

Bisogna innanzitutto scindere il progetto musicale da quello visivo, sono due cose nate separatamente. Ho iniziato a produrre musica elettronica nei primi anni del 2000, passando attraverso molti generi diversi, principalmente Hardcore e Neurofunk, poi negli ultimi anni mi sono immerso nella Synthwave. Il progetto visivo è nato appunto con quest’ultimo, quando ho deciso di cominciare a creare dei visual concept per accompagnare i miei pezzi. Probabilmente “Costanzowave” è stato il primo esperimento di questo genere.

Come definiresti i tuoi lavori? Cosa sono esattamente? Li si può etichettare? 

Bella domanda, non so come definirli esattamente. Solitamente produco la mia musica in base a ciò che mi passa in testa in quel momento, senza pormi il problema del genere musicale, dopodiché, appena ho raggiunto un risultato soddisfacente mi fermo e la riascolto diverse volte ad occhi chiusi, finché non mi appare il contesto visivo, la situazione e le immagini più adatte da associare a quella musica.

Aesthetic e Vaporwave centrano qualcosa?

La Vaporwave ha influenzato sicuramente le mie ultime cose, ma sono solito attingere ispirazione da molteplici fonti.

E quali sono le tue fonti di ispirazione? Se potessi con chi ti piacerebbe collaborare?

Le fonti di ispirazione sono una miriade, davvero impossibile elencarle tutte. Faccio solo tre nomi, tre artisti a 360°, infatti ognuno di loro è sia compositore che animatore e videomaker: Mike Diva, Cyriak e David Firth. Sarebbe bello collaborare con uno di questi grandissimi artisti.

Credi di essere un pioniere di una nuova corrente?

Pioniere assolutamente no, anche se non nego che mi piacerebbe inventare qualcosa di completamente nuovo.

Sei unico in Italia o hai altri “colleghi”?

Viaggio in un limbo musicale/visivo di difficile collocazione, ogni lavoro è influenzato da tanti generi diversi, quindi non so esattamente chi posso definire “collega” o meno. La cosa sicura è che il panorama italiano ha tanti talenti, spesso però nell’ombra.

Dove trovi le fonti video, ovvero tutti quei magnifici spezzoni di filmati squisitamente démodé che usi nei tuoi video? Internet, vecchie VHS, altro?

Ho tante VHS ma richiederebbe troppo tempo visionarle tutte e passare tutti i filmati in digitale, quindi mi affido principalmente a YouTube. Spesso trovo vecchissimi video con non più di una manciata di visualizzazioni che però sono oro, un esempio su tutti è lo spezzone video nella intro di “Eroi di un sogno”.

In quanto mio coetaneo credo di sapere già la risposta, ma ho notato che molti tuoi contenuti fanno parte dell’immaginario collettivo “Mediaset anni 90” come mai?

Mediaset è la principale fonte di trash nostrano, ed allo stesso tempo è la tv che ha cresciuto molte generazioni, quindi nel bene o nel male è parte integrante della nostra infanzia.

E tu cosa cosa guardavi da piccolo?

Superquark di Piero Angela, strano ma vero.

Nei tuoi video curi moltissimo anche la parte musicale, e nella tua bio ti definisci in quest’ordine Producer, Composer e Videomaker. Che mi dici del tuo lato musicale?

In realtà il mio progetto è principalmente musicale, è quello in cui cerco di concentrare maggiore creatività, il lato videomaking è nato successivamente. I pezzi ovviamente sono composti da me e, fatta eccezione per i campionamenti/vocal, sono originali scritti da zero.

A proposito; che musica ascolti, che film guardi e che libri leggi?

Qualsiasi tipo di musica, non disdegno quasi nulla, ma essendo cresciuto a pane e metal è quella la musica che ascolto più spesso, in particolare Deathcore e Djent. Per quanto riguarda i film, principalmente fantascienza e thriller. Leggo molte cose di Edgar A. Poe, H. P. Lovecraft e Philip K. Dick.

La qualità visiva dei tuoi lavori è davvero notevole, che programmi usi e come avviene la creazione di un video?

Uso After Effects per le animazioni e gli effetti video, Premiere o Sony Vegas per il lavoro di montaggio. Il video nasce prima di tutto in testa, una volta che ho ben chiaro tutte le scene e i passaggi che deve avere, passo a preparare tutto il materiale che mi serve in una cartella (musica, sfx, spezzoni video, immagini e testi), faccio un primo montaggio sommario poi passo al lavoro di animazione e l’aggiunta degli effetti. Infine sistemo il montaggio, qualche ritocco di color correction e renderizzo.

L’uso di ideogrammi giapponesi? Personalmente la trovo una componente visiva eccezionale.

Gli ideogrammi sono una caratteristica tipica dell’estetica Vaporwave, ed effettivamente è una componente visiva d’impatto, non c’è niente di così armonioso come i kanji.

Tra tutti i tuoi lavori c’è né qualcuno che reputi speciale o ami particolarmente?

Solitamente sono molto critico con me stesso e non mi piace quasi nulla di quello che faccio, l’unico video che mi ha soddisfatto è stato “Mediaset.zip” anche se è passato un pò inosservato rispetto agli altri.

Domanda scontata, analogico o digitale?

Analogico tutta la vita!

Che ne pensi di questa nostalgia, di questo Revival 80-90’s che stiamo vivendo? Plausibile che la tecnologia onnipresente inizi a stancarci?

Penso che sia un fenomeno culturale che farà sempre parte di noi stessi, tendiamo spesso a mitizzare gli anni che abbiamo vissuto da piccoli, basandoci per lo più su ricordi sbiaditi e appannati, anche le cose meno belle nei ricordi d’infanzia ci sembrano cose fantastiche. Succede ora con gli anni 80/90 e in futuro credo che succederà con gli anni che stiamo vivendo ora.

La tua arte ha senso solo ora o ne avrà anche in futuro? E in passato credi ne avrebbe avuto? Si lo so, è pura metafisica insensata.

Ho visto improvvisamente la faccia di Marzullo che mi fissava ahahah. Beh l’arte in generale è fatta per resistere nel tempo e passare da generazione in generazione, quindi chissà…

A proposito, che progetti hai per il futuro di Sixthclone?

Non faccio progetti, è una cosa che faccio principalmente per hobby e passione quindi tutto ciò che viene in più è tutto di guadagnato.

Ok, ora vengono le domande importanti:

Uan o Gabibbo?

Uan sempre!

Pecey o Dawson?

Direi Joey.

Hell in a Cell: Magalli vs Jerry Scotti. Chi vince?

Magalli vince in qualsiasi situazione.

Se ti dico 1,21 Giga Watt?

È la potenza di erogazione che richiede il mio vecchio pc per renderizzare i video in Full HD.

E i Rugrats?

Inquietanti.

TMC o JuniorTv?

TMC tutta la vita!

Pezzali o Repetto?

Repetto aveva più personalità.

Solo io avevo l’impressione che Casa Vianello fosse infestata dai fantasmi?

Prima non lo so ma ora di sicuro.

Macchina del tempo in garage, dove andresti?

Sicuramente il rinascimento, vorrei conoscere Leonardo Da Vinci.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Si, Q2lhbyBhIHR1dHRpISA8Mw==

E con questo è tutto. Certo, sono convinto che la serie di caratteri apparentemente a caso qui sopra abbia un qualche significato nascosto, ma forse non lo scoprirò mai. E sono anche convinto che Danilo aka Sixthclone farà parecchia strada. Talento e carte in regola non gli mancano, la sua arte è stupenda e andrà parecchio lontano.

Qui sotto vi lascio i link ai suoi canali.

Questo è il suo canale YouTube

Questo il BandCamp

La pagina Facebook

E il profilo Instagram

logo white

A presto carissimi. 

Au revoir!

Shortcore

Carissimi! Questo post per comunicarvi che vado in “pausa” per qualche tempo, non troppo, solo qualche tempo. Al momento il lavoro e i vari impegni non mi danno la possibilità di dedicare il tempo che vorrei a questo mio blog. Ma non abbiatene male, tornerò presto (e lo farò con post davvero belli, croccanti e interessanti) l’inverno è lungo e mi farò sentire! 

hero_gatsbywide

Au revoir!

Donnie Darko e la filosofia del viaggio nel tempo

Libri

È un po come andare in bicicletta, una volta che si ha… Insomma, dopo ALCOLCRAZIA (il mio primo, brevissimo, romanzo) uscito neanche un mese fa, rieccomi qui per presentare un’altro mio umilissimo lavoro. Questa volta però si tratta veramente di una piccola cosa, piccolissima per la verità. Ora vi spiego…

Avete presente quel capolavoro di pellicola che risponde al nome di Donnie Darko, uscito nel 2001 ad opera del giovanissimo regista Richard Kelly? Se non avete presente sareste da menare con un randello, chiudete questo mio pessimo blog e rimediate subito a questa vostra gravissima lacuna!

Ora, visto che in teoria gli impreparati se ne sono andati a rimediare alla loro impreparazione, siamo rimasti noi soli conoscitori dell’argomento. Quindi posso anche evitare di dirvi di cosa parla quel capolavoro di film (sono un genio del male eh).

Io personalmente ho dovuto guardare Donnie Darko almeno una decina di volte e poi mettermi al tavolo con carta e penna per sbrogliare e comprenderne il senso di esso. Ma sono sicuro che voi siete più perspicaci di me e non avete avuto bisogno di fare ciò.

Se ricordate un elemento base della storia è il misterioso libro La filosofia del viaggio nel tempo di Roberta Sparrow. Bene, tale libro è quello che si definisce uno pseudobiblion, ovvero un’opera di fantasia presente dentro un’altra opera di fantasia, proprio come il Necronomicon di Lovecraft. Quello che però sicuramente non sapete è che Filosofia del viaggio nel tempo è uno pseudobiblion atipico, cioè non è del tutto immaginario ed inesistente. Infatti, stando a varie fonti (tra cui il sito donniedarko.org) durante le riprese del film fu distribuita una copia del suddetto libro agli addetti ai lavori per far comprendere il senso della storia e, perché no, per immedesimarli di più in essa.

Il libro, probabilmente scritto dallo stesso Richard Kelly, si apre con queste parole:

Queste sono le pagine del libro di fantasia “The Philosophy of Time Travel” di Roberta Sparrow. Il testo in queste pagine è fondamentale per comprendere il film e le regole all’interno dell’Universo Tangente.

E dopodiché si tuffa interamente nella trama.

Non aspettatevi chissà quale librone, sono 20 paginette, ma belle intense, e raccontano di un’intera e plausibile struttura di un viaggio nel tempo. Il tutto sfruttando la trovata di un’opera di fantasia dentro un’altra opera di fantasia.

Come vi accennavo sopra, il libro non l’ho scritto io. La mia è solo un’edizione tradotta e arricchita nelle molte lacune che presentava l’originale. Ho fatto una bella ricerchina sull’internet, ho “studiato” l’argomento e ho creato quella che si potrebbe definire l’edizione deluxe, certo rimangono sempre venti paginette scarse…

La sinossi con cui l’ho presentato su Amazon è questa:

 Per la prima volta in edizione italiana il vero pseudobiblium scritto dalla fantomatica Roberta Sparrow presente nel film Donnie Darko e usato realmente durante le riprese. Un breve ma chiarissimo testo necessario per comprendere pienamente la filosofia e il profondo significato del viaggio nel tempo e della pellicola stessa.
Se Donnie Darko vi ha affascinato e lasciato con parecchi dubbi o se siete semplicemente curiosi riguardo le implicazioni del viaggio nel tempo questo è decisamente il libro che fa per voi.

Qui sotto trovate il link.

Ah un’altra cosa…

PER VOI CHE LEGGETE QUESTO BLOG IL LIBRO E’ SCARICABILE GRATIS!

Infatti il giorno (e probabilmente per i seguenti 3-4 giorni) in cui pubblicherò questo post, imposterò a zero il prezzo dell’ebook su Amazon, così voi che leggete guignolesco potrete scaricarlo gratis!

Clicca qui per il link Amazon de “La Filosofia del Viaggio nel tempo”