Il cimitero di Kozej Bráne

Diari di Viaggio

Recentemente sono stato nella bellissima Bratislava, e girovagando senza posa, mi sono fortuitamente imbattuto in un piccolo, vecchio e affascinante cimitero, Kozej Bràne.

Bratislava (25)

Ma procediamo con ordine, questi che seguono sono i mie appunti di viaggio che scrissi sulla mia fedele Moleskine quel giorno stesso e quelle che vedete ovviamente sono le foto che scattai:

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Altro giro giù il gettone, una cosa certa del viaggiare in Europa sono le chiese cristiane, li si può sempre trovare del macabro, del Pupl. Teschi umani, mummie, allegorie sulla morte, sangue, spade infuocate e demoni vari. Per non parlare delle reliquie, che il più delle volte non sono altro che parti anatomiche umane smembrate e vecchie di secoli. Il che eccita la fantasia, puro Pulp vecchia scuola, autentico. In misura minore vale anche per i vecchi cimiteri, e quando mi trovo in una grande città non manco mai di visitarli, lo stesso vale anche per questa Bratislava.

Bratislava (27)

Una cosa di cui ho particolarmente interesse è l’oblio alla quale sono destinate le vecchie tombe, vecchie di cento anni e più. Marmi monumentali di ricche famiglie acquistati ad alte cifre per far si che rimanessero in memoria oltre la morte. In effetti rimasti sono rimasti, nessuno si è permesso di prende e sbriciolare le ossa per poi mischiarle con altri resti di quelle che erano altre persone e infine metterle in piccole cassette di ferro e infilarle in anonimi muri.

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Solo che, essendo morti anche i discendenti, ora sono solo tombe in preda all’oblio, invase dall’edera, dimenticate. Lapidi divelte e croci ribaltate, in alcuni casi anche spezzate e semi distrutte, inscrizioni illeggibili. Solo pezzi di marmo che affiorano tra l’edera e le erbacce, da li a poco l’oblio.

Non rimarrà nulla della tua vita e di ciò che sei stato. Come per tutti.

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Certo già il fatto che i loro nomi, a volte preceduti da titoli come Dottor, Professor e quant’altro, siano rimasti qualche secolo inscritti in lapidi dopo la loro dipartita forse è già qualcosa, noi poveri plebei forse non avremmo diritto neanche a questo.

C’est la vie! O forse dovrei dire la mort!

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Li finivano gli appunti sul cimitero… Ora, tornando a noi, ricordo di aver visto anche un paio di cose strane, strane per me almeno. Ora ve le mostro…

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La tomba che vedete qui sopra è senza date e senza nome, solamente una croce e la scritta “LEVIUS”

Beh per la mia fervida immaginazione ovviamente questa è sicuramente la tomba dove riposa una creatura demoniaca chiamata LEVIUS. Un bestia che prima o poi un qualche alchimista pazzo ridesterà dal suo sonno millenario per dominare il mondo, non sapendo che LEVIUS gli si ritorcerà contro.

Un altra cosa alquanto bizzarra e affascinante era quest’altra tomba..

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Mi si è gelato il sangue, e ho pensato

“PORCAPUTTANA LA TOMBA DI FREDDY KREUGER! LA TOMBA DI FREDDY! SANT’IDDIO QUESTA E’ LA TOMBA FREDDY KREUGER!”

Ah si e poi ho visto anche un animaletto pigro e simpatico. Che fosse riccio fantasma?

Bratislava (20)

E chiudiamo quì…

Questa esperienza è estrapolata da una serie di viaggi ad est che ho fatto negli ultimi mesi: Budapest, Vienna e Bratislava. Viaggi nei quali ho scritto parecchio, e appena avrò lo slancio necessario per battere la pigrizia preparerò un bel post con i diari integrali dei suddetti viaggi!

Per adesso accontentatevi delle altre foto che scattai quel giorno al cimitero di Kozej Bràne…

Bratislava (1)Bratislava (2)Bratislava (3)Bratislava (6)Bratislava (7)Bratislava (8)Bratislava (9)Bratislava (11)Bratislava (13)Bratislava (18)Bratislava (19)Bratislava (23)Bratislava (30)Bratislava (33)

ENRICO ALEXANDER

2016

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3 pensieri su “Il cimitero di Kozej Bráne

  1. Anch’io giro spesso per cimiteri. Ricordo di aver mangiato un panino sulla tomba di Hume a Edimburgo e di aver visto un piccolissimo cimitero a Lussemburgo dove erano sepolte 20 monache tutte morte intorno ai vent’anni. Poi faccio la statistica di quanto è vissuta in media la popolazione del posto, per dare un tocco di scientificità alle mie escursioni. Forse un giorno ci incontreremo, mi auguro da vivi.

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    1. Ma è fantastico! No, io non sono così scientifico, mi perdo nel pensare agli epitaffi e alle statue…
      Se mai vedrò qualcuna che mangia panino su una tomba di un qualche personaggio storico saprò che sei tu e mi presenterò! (poi ovviamente, come da manuale, mentre camminiamo chiacchierando vedrai la mia tomba e capirai che c’è qualcosa che non và…)

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