Terrore e puzza di morte a 56k

Manuale del Pulp

Sono un paio di mesi che non mi faccio sentire, vogliate scusarmi, mi è mancato il tempo materiale per scrivere, ma tornerò.

Nel frattempo vi lascio un brevissimo mio ricordo e una singola immagine che per molti ha voluto dire terrore.

Si, forse è post un po macabro, ma comunque di un certo fascino.

Veniamo a noi: se anche voi eravate dodicenni curiosi che, gli albori del web, si sono imbattuti in un passaparola, una voce di corridoio, un sussurro a proposito di un certo sito davvero particolare, e poi sul loro fido Internet Explorer hanno digitato quelle poche lettere “r-o-t-t-e-n” sapete di che genere di terrore parlo.

E badate bene voi che per una questione anagrafica non potete ricordare quell’epoca dell’internet, erano i primissimi anni 2000 ma era tutto parecchio diverso da ora, vedere certe cose poteva essere davvero un’esperienza destabilizzante.

Non esisteva Youtube, non esistevano social, non esistevano smartphone e Google era solo un neonato.

L’unico sangue visto era quello in bianco e nero sui libri storia.

Ricordo ancora il giorno che capitai su quel sito, dal disgusto mi sembrava di sentire l’odore di carne putrefatta e sangue aleggiare nella mia cameretta mentre le immagini si mostravano al lento ritmo del 56k.

E vi giuro che quell’odore lo sentivo davvero e me lo ricordo ancora.

Personalmente credo di aver smesso di essere un bambino quel giorno.

Passarono quasi 10 anni prima che ebbi il coraggio di ridigitare “r-o-t-t-e-n”.

Ed ecco l’immagine: il logo di rotten.com, mai cambiato di una virgola dal 1996 ad oggi.

…e lo so che vi spaventa ancora.

rotten_3.17_capture

“When hell is full, the dead shall walk the Earth”

13 pensieri su “Terrore e puzza di morte a 56k

  1. La mia prima connessione ad internet risale al 1997, dall’ufficio, mentre già nel 1998 ero fiero possessore di un modem 56k da casa: chi non ha vissuto quel periodo di montagne che partorivano topolini, non sa cosa sia la frustrazione 😛 (Io sono della Commodore64 Generation, quindi ero abituato che ci voleva un tempo assurdamente lungo per qualcosa di così infinitamente effimero).
    Le foto che apparivano alla velocità del 56k sono pura tortura digitale, e sin dalla fine dei Novanta si bisbigliava in giro dell’esistenza di siti con vere foto di crimini, corpi sanguinolenti e via dicendo: onestamente non li ho mai cercati, e per un certo periodo ho pensato fossero solo bufale. Dopo un po’ che navigavo in rete, mi resi conto che era plausibilissimo, visto la quantità di orripilanze presenti…
    Non so se quel sito mi metterebbe paura, oggi, perché… non ci penso minimamente ad andarci 😀

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    1. Esattamente 😀 comunque vedo che ricordi chiaramente gli anni di cui parlo, per connettersi ci volevano 5 minuti, telefono occupato e una lentezza disarmante, senza contare che internet era parecchio “vuoto” io ero un ragazzino pensa alla curiosità che sorgeva difronte a queste leggende di tali siti, leggende che per mia sfortuna poi si rivelarono vere 😀

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      1. Ricordo i parenti che si lamentavano con mia madre perché il telefono era sempre occupato! Nei primissimi Duemila avevo trovato una tariffa che mi permetteva di navigare a pressi bassissimi dalle 18.30 alle 8.30 del giorno dopo, orari in cui praticamente la famiglia veniva tagliata via dalla possibilità di telefonate 😛
        La velocità della navigazione era assurda, per non parlare poi delle GIF animate, un incubo ^_^

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  2. Io non avevo il permesso di utilizzare internet, perché era una cosa seria, potevo farlo solo in presenza di mio padre e per qualche ricerca scolastica.
    Ho un vago ricordo di quel sito, ne avevo sentito parlare, ma sinceramente ho dovuto andare a cercare nei meandri della memoria per ricordarmi qualcosa

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  3. Avevo 16 anni, nel 1964, quando vidi, per la prima volta, un giornale disegnato, tipo fotoromanzo, con la storia dei vampiri. Dopo quello choc non c’è più niente che mi fa paura. I film horror non li guardo perché sono abbastanza inutili, preferisco un buon poliziesco o un giallo intrigante dove bisogna usare l’intelletto per arrivare alla soluzione.

    Buona serata.

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  4. Rotten! Ricordo benissimo anche io quel sapore dolciastro che rimaneva in bocca dopo ogni sessione di navigazione. Un’altra fonte inesauribile di gore e cose stomacanti era l’allora vivacissima realtà dei forum tematici e degli improbabili scambi che avvenivano al loro interno. Come mi divertivo.

    Ecco, la fine dei forum come li si intendeva allora è stata forse la più triste conseguenza dell’evoluzione di internet.

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