Il Dylan Dog di Sclavi & La Ballata della Morte

Letteratura
Il Dylan Dog di Sclavi (1)

I primi due numeri del Dylan Dog di Sclavi

Volevo scrivere questo piccolo post prima, ma non ho avuto tempo, quindi lo faccio ora, in concomitanza con l’uscita (fra qualche giorno) del secondo numero di Il Dylan Dog di Tiziano Sclavi.

Veniamo a noi, circa un mese fa è appunto uscita una nuova collana di Dylan Dog, in soldoni si tratta di una ristampa in formato lussuoso di tutte le storie scritte dal geniale (e comunemente noto come uomo tormentato) Tiziano Sclavi. E credetemi è fantastica. L’edizione di cui avevamo bisogno, o di cui io almeno avevo bisogno.

Tralasciando il formato maggiorato, le bellissime copertine inedite disegnate da Gigi Cavenago, l’ottima qualità della carta, la stupenda colorazione in stile horror 50’s (mi ricorda i dischi dei Misfits…), le introduzioni di Roberto Recchioni (RRobe per gli amici) arricchite da disegni inediti, le interviste di Marco Nucci (che purtroppo non so chi sia, ho cercato sull’internet senza successo ma su cui tornerò alla fine del post) e soprattutto il fantastico odore che emano le pagine… rimangono le storie più belle di Dylan Dog. Quelle che piacciono a tutti, quelle pulp, quelle freak, quelle con quel fascino 80’s, quelle che sembrano uscite da un pezzo dei Ramones, quelle ricche di rifermenti culturali da subcultura, quelle che sono diventate riferimenti culturali esse stesse, quelle crude, e infine quelle dove i mostri siamo noi.

Dai infondo l’abbiamo sentita tutti la trita e ritrita tiritera “bello Dylan Dog, ma solo i primi 100 numeri” ecco ora esiste una collezione apposita. Bravo RRobe.

La prima storia (uscita a maggio) èAttraverso lo specchio. Storia stupenda, che ve lo dico a fare.

Ma la cosa che in assoluto mi ha colpito di più è l’introduzione “il mese in cui il Ciccio morì” di Marco Nucci. Vi giuro, me la sono letta comodamente seduto sulla mia poltrona mentre fumavo Winston, e senza neanche accorgermene sono stato catapulto un’atmosfera che purtroppo non so descrivere, dai quell’atmosfera, dai sapete di quale atmosfera parlo, si se avete tra i 25 e 35 anni lo sapete. L’unico modo in cui mi riesce di descriverla è “infanzia-estate-horror-anni 90-curiosità-caldo”. Ora dopo questa mia sciochezza, che forse ha senso solo per me, vi lascio con “la ballata della morte” l’arcinota filastrocca di Sclavi presente appunto in Attraverso lo specchio.

Chi è colui così gagliardo e forte
che possa vivere senza poi morire
E da colei ch’è tutto, Madonna Morte,
l’anima sua possa far fuggire?
La Morte schifosa, la Morte lasciva!
La Morte! La Morte! La Morte che arriva!
La Morte, la Morte, dolcissima e amara,
la Morte che avanza nella notte chiara.
La Morte di pietra, la Morte di neve
la Morte che arriva con passo lieve.
La Morte che dona, la Morte che prende,
la Morte che ruba, la Morte che rende,
la Morte che passa, la Morte che sta,
la Morte che viene, la Morte che va.
La Morte che arriva con il suo dolore,
e avvolge ogni cosa con il suo fulgore.
La Morte regina senza scettro e corona,
La Morte! La Morte! La Morte in persona!
La Morte! La Morte! La Morte furiosa,
la Morte maligna, la Morte pietosa,
la Morte sicura, la Morte carogna,
la Morte che ha il muso di un topo di fogna.
Verrà la Morte e i tuoi occhi avrà
e la bellezza tua, vanità di vanità…
Verrà la Morte e porterà con sé
tutto il tuo impero, tutto, insieme a te…
Verrà la Morte e taglierà il legame
così sottile e forte, così bello e infame…
Verrà la Morte, sarà la tua coscienza,
è stata tua compagna in tutta l’esistenza…
Verrà la Morte, e a te che non sei niente
porgerà la mano, in mezzo all’altra gente…
…e tu sarai il primo, come vorrà la sorte,
a danzare con lei la danza della Morte!
La Morte bizzarra, la Morte normale,
la Morte che viene a lenire ogni male
la Morte che vive, la Vita che muore,
la Morte! La Morte! La Morte nel cuore!
La Morte ha danzato, la Morte civetta,
la Morte ti ha scelto, la Morte ti aspetta!
La Morte trionfante, la Morte gloriosa!
La Morte! La Morte! La Morte tua sposa!
Verrà la morte e a te che non sei niente
porgerà la mano, in mezzo all’altra gente…
…e tu sarai il primo, come vorrà la sorte,
a danzare con lei la danza della Morte!
Verrà la Morte, sarà la tua coscienza,
è stata tua compagna in tutta l’esistenza…
Verrà la Morte e taglierà il legame
così sottile e forte, così bello e infame!
La Morte che vive, la Vita che muore,
la Morte! La Morte! La Morte nel cuore!
La Morte! La Morte! La Morte furiosa!
La Morte trionfante! La Morte gloriosa!
La Morte bizzarra, la Morte normale,
la Morte che viene a lenire ogni male!
La Morte regina senza scettro e corona,
La Morte! La Morte! La Morte in persona!
La Morte, La Morte, dolcissima e amara,
la Morte che viene nella notte chiara.
La Morte schifosa, la Morte lasciva.
La Morte! La Morte! La Morte che arriva!
La Morte sicura, la Morte carogna,
La Morte che ha il muso di un topo di fogna.
La Morte ha danzato, la Morte tua sposa,
la Morte maligna, la Morte pietosa…

1987: hacker analogici e orrore ultradimensionale

Manuale del Pulp

headroomt

Non ho voglia di spiegare un bel niente, dovrei dilungarmi troppo per rendere la bellezza di tutto ciò… Solo guardatevi questi due video! Poi, se vi va, andate a cercarvi la storia. Qui e qui se ne parla.

Per quel che mi riguarda, questa è una delle vicende più fighe di cui io abbia mai sentito parlare. E questi video sono un vero capolavoro. Ci sono tutti gli ingredienti giusti, sembra una cosa uscita da un fumetto di Dylan Dog o da un album dei Ramones. Che spettacolo!

Queste sono il genere di cose che incarnano il vero spirito di questo blog!