ALCOLCRAZIA

Libri

Carissimi, buongiorno!

Mi sento particolarmente felice nello scrivere questo post… Il motivo? Oggi, finalmente, ho pubblicato il mio primo libro! ALCOLCRAZIA! (sotto poi vi lascio il link…)

Ma veniamo con ordine. Circa dieci anni fa, quando ero ancora un adolescente antipatico e turbolento e con il fegato d’amianto, iniziai a scrivere piccole storielle. Certo, era già da anni che mi dilettavo nella scrittura (il primo tentativo libro risale alla quinta elementare) ma quelle storielle erano diverse. Quelle storielle erano pura rabbia adolescenziale (o citando un certo disco grunge, erano rabbia, sputo e pornografia). Si, perché in genere me ne tornavo a casa a notte fonda e, decisamente alticcio, mi mettevo a scrivere riversandoci dentro tutto lo schifo e la rabbia tipici dell’età.

Bene, in pochi anni feci decine e decine di storielle, che poi trascrissi al pc e lasciai riposare nel silenzio di un hard disk quasi dimenticandomene. Li rimasero fino a quando ebbi la (discutibile) pensata di trasformarle in un unico grande racconto, un romanzo (breve). Non avevo la minima idea di quanto sarebbe stata ardua un’impresa del genere, infatti la cosa richiese diversi anni e la completa ristesura di quelle dannate storielle decine o forse centinaia di volte. Ma finalmente, dopo tutto ciò, oggi è uscito Alcolcrazia.

Il libro in se non è troppo lungo, ma è pieno di quelle che definirei porcate. Ci trovate dentro di tutto, dalla droga alla violenza, dal disagio adolescenziale all’ironia, dall’alcolismo al surrealismo. Sangue e puttane insomma. Gli autori di riferimento potrebbero essere Bret Easton Ellis, Chuck PalaniukWilliam Burroughs. Il genere è Pulp, Black Humor, e romanzo di formazione.

In fin dei conti sono i tipici scritti adolescenziali, atti a stupire, niente di più e niente di meno.

Non ho voglia di stare a dirvi di cosa parla, ma ecco l’incipit:

Eravamo il sogno capitalista all’opera, figli di ricchi portafogli e poveri spiriti, i nostri padri e le nostre madri si crogiolavano nella perdizione socialmente accettata più di quanto noi riuscissimo a fare con droghe e quant’altro. Sì, i nostri padri, uomini d’affari pronti a sborsare bei quattrini per portarsi a letto qualche ragazzina. E le nostre madri; donne fatte, rifatte e mantenute che tiravano avanti a Prozac e lunghi aperitivi alcolici mascherati da succhi di frutta, iniezioni di botulino, liposuzione ed interventi di sbiancamento dell’ano. Lo so, è brutto che parli in questo modo della mia famiglia e dell’ambiente da cui provengo, ma è così, nessuno si salva.

Sarei pronto ad ammettere che i miei genitori siano diversi, ma sarebbe la verità?

A 22 anni, dopo aver completato gli studi con una ridicola laurea breve, giunse per me il momento di entrare nell’agognata alta società, far finta di lavorare in brillanti aziende dai nomi vincenti e rassicuranti che si fondano sul tentare di distribuire ricchezze nei modi meno equi possibili, arricchire vecchi grassoni milionari e truffare le masse; alta finanza all’opera. Finalmente era arrivato il nostro turno, noi giovani leoni figli di conti in banca e non di persone eravamo disposti a sperimentare le meraviglie della vita: sesso, droga, malattie cardiache e violenza. Pronti per uscirne come fotocopie dei nostri padri e delle nostre madri, che volere di più?

Spero che vi piaccia, qui sotto trovate il link Amazon. Poi, se una volta letto mi fate anche la recensione ne sarei davvero davvero davvero felice.

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Davvero, fatemela la recensione.

Sesso & Buon 2016

Manuale del Pulp

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Spero che abbiate progetti e buoni propositi per questo anno nuovo. Saranno 366 giorni, ne avrete uno in più per realizzare le vostre aspirazioni, il che non è da sottovalutare.

Io voglio iniziare l’anno con il coltello tra i denti per una delle mie battaglie contro i mulini a vento…

Viviamo in una società dove i morti ammazzati e le armi da fuoco non sono un tabù ma il sesso si. Credo sempre più di esser circondato da pazzi, il sesso non fa male a nessuno, non ferisce e non ammazza, la medicina ne conferma i suoi effetti benefici, la psicologia pure. E’ indubbiamente contro natura questa astinenza forzata che impone la società, indipendentemente da ciò che dicono le religioni noi siamo bestie, primati per l’esattezza e come ogni altra bestia del regno animale dobbiamo mangiare e accoppiarci. I nostri corpi deperiranno in fretta, arrivare all’anzianità sara un battito di ciglia, un altro battito ancora e saremo alla morte e al verme trionfante, si perché indipendentemente da cosa voi abbiate fatto in vita il verme trionferà sulle vostre carni in morte.

E’ così semplice da comprendere, dobbiamo sfruttare la forza e la bellezza dei nostri corpi in gioventù, dobbiamo buttarci a capofitto nel sesso senza pregiudizi e limitazioni. Dobbiamo assolutamente ritrovare una visione classica (ellenica) dei corpi, esaltarne la bellezza e fare del sesso la loro massima espressione. Perché nel sesso siam tutti semidei.

Certo questo è solo un piccolo post in un piccolo blog, ma mi piace vederlo come un’altra minuscola lima per un unghie che sfrega contro le immense sbarre della nostra gabbia, una lima oggi, una lima domani e forse fra 100 anni riusciremo ad evadere. E poi, un’immagine pornografica è un ottimo modo per iniziare l’anno.

Buon 2016 a tutti, vi auguro il meglio!

(P.S: Come volevasi dimostrare Facebook mi ha bacchettato dicendomi “I contenuti pubblicizzati in questa inserzione sono vietati. Su Facebook non sono consentite le inserzioni relative alla pornografia“. Che anni ottusi…)

ENRICO ALEXANDER N.

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